| ADRIANA POLI BORTONE CONTRO POTERI FORTI: 'IN ITALIA QUALCOSA ACCADRA'' |
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| Scritto da Lavocedelpaese.it |
| Domenica 14 Marzo 2010 11:46 |
![]() In tournée elettorale nella Provincia di Bari, la senatrice Poli Bortone attacca tutti: Fitto, Vendola, Palese, Berlusconi che definisce 'pupo e manovratore'. 'Abbiamo l'alternativa ai Principi Attivi e Bollenti Spiriti.'. Alla fine dice: 'In Italia qualcosa prima o poi accadrà...'. “Noi vogliamo combattere contro i poteri forti”. Parla Adriana Poli Bortone. Dall’estremo centro di Casini, la senatrice sfida i due poli, le lobby locali e nazionali. Ieri sera, a Conversano e poi in tournée in giro per i comuni della Provincia di Bari, lady di ferro made in Salento ha abbracciato la platea del teatro Norba gremita di fan e sostenitori. Lei si presenta subito con la faccia “orgogliosamente terrona”, rievoca il suo refrain elettorale, difende a denti stretti la famiglia classica “quella che ci piace”, si commuove quando Sergio Adamo, responsabile dei giovani Udc pugliesi, le da della mamma premurosa, prospetta un futuro roseo per il terzo polo, aldilà del risultato. Convinta di come si risolverà il voto alle urne (l'ultimo sondaggio segna un calo di due punti percentuali, con il candidato comunque più forte della coalizione) annuncia manovre e prospettive: “Ci siamo ritagliati un grande spazio di democrazia, il risultato sarà sempre e comunque eccellente perché noi intendiamo andare avanti, perché deve essere chiaro che non ci fermiamo qui. Stiamo iniziando in un momento ottimo, perché c’è un gran disastro in Italia.”. Il tono si fa più confidenziale e inquieto quando invita tutti a leggere i giornali “per capire che qualche cosa dovrà accadere, che le situazioni non sono certamente stabilizzate”. “Qualche cosa dovrà accadere - ne è convinta - e quando accadrà noi ci saremo con tutta la nostra forza, la libertà e il coraggio delle idee.”. 'PUPO E MANOVRATORE' - Adriana Poli Bortone si dice preoccupata per la democrazia e il decoro delle istituzioni: “E’ una Italia nella quale ormai la democrazia è diventata una parola: le iste vanno presentate quando si vuole e come si vuole sennò si fa il decreto, la televisione non si può guardare perché se per caso c’è qualcosa che non va la dobbiamo andare ad oscurare. Qui in Puglia non ci si può candidare perché sennò dai fastidio al manovratore e non si può mettere il pupo col pupa. Non è possibile!”. La mancata candidatura nel centrodestra brucia, il manovratore di cui parla ha la faccia della stessa medaglia, Fitto-Berlusconi, facile intuirne le fattezze. Gli attacchi della Poli sono bipartisan; lei non usa mezzi termini a proposito di Vendola: “Sulla sanità non si è risparmiato prima, nel 2000-2005, e non si è risparmiato dopo. I disastri che c’erano nella sanità ancora oggi ci sono, le liste d’attesa c’erano e ancora oggi ci sono. Macchinari inutilizzati c’erano, inutilizzati sono rimasti negli scantinati dei pochi ospedali sopravvissuti. I direttori generali dalla politica erano nominati e dalla politica sono stati nominati. Non è cambiato nulla!”. 'PROPONGO LE BORSE LAVORO' - "A me non piace pensare al salario d’ingresso, se poi non c’è la porta d’ingresso per il mondo del lavoro. Noi vogliamo fare le borse lavoro, le alternative al bel progetto suggestivo di Ritorno al futuro che giustamente è piaciuto tanto ai giovani – ammette la Poli – perché hanno confrontato l’assenza totale di politiche giovanili fatte dalla giunta Fitto Palese nel 2000-2005. Vendola quantomeno ha fatto Bollenti Spiriti, Principi Attivi. I giovani si sono giustamente entusiasmati. Però questi ragazzi con 15mila euro sono stati mandati a fare un master a Londra, Parigi e poi sono ritornati qui senza che nessuno gli dicesse che cosa dovevano fare. Quei 15mila euro - accusa la Poli Bortone - sono serviti per qualche grosso ente di formazione e poco alle famiglie che hanno dovuto anticipare il danaro per aspettare che qualcuno glielo rimborsasse.”.
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